Animillo di Jacopo Fo

 

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Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

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Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

Mostra a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame

Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini     
24 marzo - 25 giugno 2017
Inaugurazione: 23 marzo ore 18.00

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini presentano dal 24 marzo al 25 giugno 2017 la mostra Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore, a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Un evento per ricordare due degli artisti più importanti a livello nazionale ed internazionale che hanno segnato oltre mezzo secolo di storia culturale e teatrale italiana.

Gli episodi salienti della loro vicenda artistica, l’attualità storico-politica dell’epoca e le loro opere teatrali sono raccontati con le parole dei due artisti attraverso i pannelli descrittivi  che accompagnano la lettura dell’esposizione. Gli studi e le ricerche storiche, lo sviluppo di disegni e dipinti, la correzione dei testi a seconda delle reazioni degli spettatori, l’uso degli artifici della commedia dell’arte, sono alcune delle risorse che partecipavano alla incessante ricerca della giusta miscela di arti che completasse e facesse arrivare nel modo più chiaro possibile il messaggio al pubblico.
Due vite che si raccontano, due persone che riescono a creare un intreccio straordinario di favola e narrazione che arriva al culmine con la messa in scena dei loro spettacoli.

La mostra ripercorre la storia di Dario Fo e Franca Rame in un percorso di opere, circa 150, in cui sono evidenziate le fasi fondamentali della loro vita. Disegni, tele, arazzi, copioni, foto, documenti, pupazzi, maschere, costumi e oggetti di scena vengono usati per raccontare la magia di usare il palcoscenico come mezzo per narrare una storia sempre con l’obiettivo di mettere nel racconto qualcosa che potesse scuotere il pubblico, capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di stimolare la riflessione e la partecipazione in chi guarda e ascolta.
L’utilizzo del palcoscenico non aveva il solo scopo di “fare una cosa bella e far ridere le persone in sala” perché, come spesso ha ricordato Dario Fo, la bellezza per la bellezza non gli interessava.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione.
La mostra è una sintesi dell’enorme mole di materiali – bozzetti, disegni, tele, maschere, manichini, costumi, oggetti di scena, innumerevoli documenti e foto – conservati negli anni grazie al minuzioso lavoro di Franca Rame, lavoro che ha dato luogo alla nascita dell’Archivio Fo Rame – MusAlab, che da un anno è ospitato nella sede di Verona dell’Archivio di Stato.
Grazie a tutti questi materiali è stato creato un percorso che può far immaginare il meraviglioso Mestiere del Narratore di cui Franca Rame e Dario Fo sono stati maestri per settant’anni.

UFFICIO STAMPA BARBERINI CORSINI GALLERIE NAZIONALI:

Ufficio stampa Maria Bonmassar
+39 335-490311; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

UFFICIO STAMPA COMPAGNIA TEATRALE FO RAME:

Mattea Fo
+39 345 6308663; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.dariofo.it | www.francarame.it | www.archivio.francarame.it

INFORMAZIONI:

www.barberinicorsini.org

MOSTRA: Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore
SEDE: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13
INAUGURAZIONE: giovedì 23 marzo, ore 18.00 – 21.00
APERTURA AL PUBBLICO: 24 marzo al 25 giugno 2017    
ORARI MOSTRA: martedì/domenica 10.00–18.00 (lunedì chiuso)
La mostra è visitabile acquistando il biglietto per il museo

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 10 € - Ridotto 5 €
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Informazioni: tel. 06-4824184 | email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alla scoperta dell’Italia che non c’é (una proposta di Jacopo Fo)

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 Alla scoperta dell’Italia che non c’é

(Un progetto al quale forse ti interesserà partecipare, standotene a sedere comodamente sulla tua poltrona)

Negli ultimi mesi ho girato l’Italia per realizzare le interviste per il documentario sui miei genitori, per alcuni progetti culturali e per recitare.
Ho incontrato molte persone veramente notevoli. Gente che sta realizzando progetti ambiziosi e difficili. E che ci riesce.

Un nuovo tipo di lievitazione per la pizza, un nuovo sistema per tirar fuori biogas dagli scarti dell’olio d’oliva (assolutamente impossibile fino a ieri), una mensa per chi è in difficoltà, una compagnia teatrale, un film.

Persone straordinarie per la loro passione.
Persone delle quali raramente i media parlano.
E se le tv non parlano di te non esisti.

E anche grazie a questo buco nella comunicazione ho incontrato moltissime persone che ti dicono che l’Italia sta affondando, che non ci sono possibilità, che la gioventù non ha speranze…

Ho pensato che se riuscissimo a far conoscere di più l’Italia che ufficialmente non c’è faremmo qualche cosa di utile per curare questi casi di pessimismo disfattista, effetto collaterale della disinformazione.
E magari se si sapesse di più quel che la gente di buona volontà sta costruendo (ora) qualcuno potrebbe essere catturato dalla passione, che come si sa fa bene al pancreas e riduce l’alitosi.
Questi sono due buoni motivi sociali e solidali e anche culturali. Ma c’è una terza linea di spinta che mi induce a pensare di fare qualche cosa a proposito delle persone positive che ho incontrato e delle migliaia che non ho incontrato: qui siamo di fronte a un patrimonio spaventosamente ricco!!!

Lo facciamo rendere abbastanza?

Mi sembra che ci sia poca comunicazione tra chi sta percorrendo strade irregolari.

Intervistando Cochi e Renato, Dacia Maraini, Giovanna Marini, Ornella Vanoni, mi sono reso conto che il punto di forza della cultura progressista che ha preparato il ’68 è stata una grande disponibilità a incontrarsi.
A Milano come a Roma c’erano bar, ristoranti e cabaret dove i miei si vedevano per fare quattro chiacchiere con Jannacci, Gaber, Moravia, Pasolini, Fontana e tanti altri. Senza un obiettivo, solo per scambiarsi idee, conversare del mondo. A volte nascevano una canzone improvvisata o progetti fantasiosi. Ma l’obiettivo era il dialogo. Un’esperienza analoga l’ho vissuta col Male negli anni ’70 col vortice di disegnatori, scrittori, fotografi, attori che giravano intorno alla redazione e il lavoro collettivo della redazione: 20 pazzi incavolati intorno a un immenso tavolo.

Penso che sia iniziato un periodo di riflusso. Non è più il momento delle proteste in piazza. Tocca rimettersi a lavorare sui fondamentali della nostra cultura, fare formazione, diffondere il gusto per l’arte, ma soprattutto intensificare i rapporti tra chi è sulla strada alla ricerca di quello che ancora non esiste.

A questo soprattutto vorrei dedicare una buona parte delle iniziative di Alcatraz nel 2017… Ad esempio penso a una decina di giorni durante i quali invitare un po’ di persone strane, senza un obiettivo, una festa delle relazioni umane.

Interessa?
Innanzitutto procediamo a un minimo di mappatura. Conosci gruppi o singoli che stanno realizzando esperienze interessanti?

Scrivi a elena chiocciola alcatraz.it
Quattro righe di descrizione, indirizzo e telefono. Poi se ne avrai voglia potrai partecipare alla progettazione di qualche evento. Ovviamente sono benvenute anche proposte.

Grazie.

Inaugurazione del Viale delle Giuste alla Libera Università di Alcatraz Domenica 12 marzo 2017

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Toponomastica femminile Libera Università di Alcatraz

 

Inaugurazione del Viale delle Giuste alla Libera Università di Alcatraz

Domenica 12 marzo 2017

Il progetto “Viale delle Giuste” ha come obbiettivo quello di realizzare un viale dedicato alle donne che si sono sacrificate per la libertà altrui e che hanno combattuto contro ingiustizie e soprusi.
Il Viale delle Giuste sorgerà all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno esposte le sculture di 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.

Lungo il viale saranno installati dei totem in onore di ciascuna donna giusta, successivamente saranno sostituiti da opere d’arte create da artisti e studenti di accademie e licei che verranno realizzate appositamente per ciascuna donna, abbellendo e arricchendo questo luogo.
Il progetto è stato messo a punto dalle/gli studenti del Liceo Maffeo Vegio di Lodi, guidati dalla docente di filosofia Danila Baldo, insieme a Jacopo Fo, durante lo stage di alternanza scuola lavoro che si è tenuto alla Libera Università di Alcatraz la scorsa primavera.

Attraverso un bando nazionale promosso dall’associazione Toponomastica femminile è stato chiesto a tutte le scuole Italiane, di ogni ordine e grado, di partecipare all’iniziativa individuando un numero di 5 donne di ogni tempo, meritevoli di essere definite “Giuste”, di cui almeno una locale, una nazionale e una straniera. Tutte figure di donne non più viventi e preferibilmente non ancora riconosciute come Giuste in uno dei tanti Giardini dedicati.
Quest’anno hanno partecipato al bando - che si ripeterà l’anno prossimo - numerose scuole e ci sono pervenute un centinaio di candidature, tutte di donne con storie di coraggio, commoventi e bellissime, e in molti casi poco conosciute.
Uno degli obbiettivi di questo progetto è infatti proprio quello di fornire uno spunto ai più giovani per andare a ripercorrere la storia e riscoprire figure femminili che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate. Un progetto per riportare alla luce le tracce delle donne nella storia e nella cultura del territorio e proporle come modelli di valore e di differenza sui quali riflettere e ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identità maschile e femminile.

Il Viale delle Giuste sarà dedicato a Franca Rame, Giusta fra le Giuste, che ha trascorso la sua vita a raccontare le storie di chi subiva ingiustizie e a dare voce alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi spettacoli.
Andando a rileggere i suoi scritti si trova questa frase: “Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre.”

La Giuria ha avuto tempo fino al 25 novembre 2016, giornata della lotta alla violenza sulle donne, per scegliere i primi 20 nomi che andranno ad animare la prima parte del viale delle giuste che verrà inaugurato nella giornata del 12 marzo 2017. I 20 nomi scelti saranno resi noti al pubblico e alla stampa nella giornata dell’inaugurazione.

Salutiamo con l’auspicio che numerose scolaresche riescano, anche con le loro famiglie, oltre che con i/le loro insegnanti, a essere presenti all’inaugurazione, per trascorrere insieme momenti belli e significativi, in un ambiente naturale rilassante ed educativo.

E' possibile inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per proporsi come artisti interessati a realizzare una installazione artistica dedicata a una delle donne scelte.

IL CONCORSO:

A questo link potete scaricare il bando del concorso:

http://www.toponomasticafemminile.com/images/pdf/CONCORSO_VIALE_DELLE_GIUSTE.pdf
Qui invece altre informazioni:
http://www.toponomasticafemminile.com/
http://francarame.it/giornata-contro-violenza-sulle-donne-viale-delle-giuste-alcatraz
http://www.dols.it/2016/05/02/la-memoria-delle-giuste/#prettyPhoto

Video di presentazione del progetto:

Evento e organizzazione:

Arrivo a Alcatraz di studenti e ospiti sabato 11 marzo per cena oppure domenica mattina.
Inaugurazione domenica 12 marzo verso le 10.30 e poi pranzo e partenze nel pomeriggio

Prezzi:

Per gli studenti, le loro famiglie e gli insegnanti (prezzo agevolato)

- pensione completa : 50 euro a persona al giorno (2 pasti, pernottamento e colazione).
- per chi non pernotta: pranzo di domenica 15 € a persona
- per chi arriva sabato per pranzo 50 € + 15 € = 65 €
- tassa di soggiorno esclusa (1,50 € a persona a notte)

Gli studenti verranno sistemati in camere doppie, triple o camerata da 4/8 posti a seconda.
Gli insegnanti che accompagnano in camere doppie.

Altri ospiti:

- pensione completa 70 € al giorno a persona
- per chi non pernotta: pranzo di domenica 25 € a persona
- per chi arriva sabato per pranzo 70 € + 25 € = 95 €
- tassa di soggiorno esclusa (1,50 € a persona a notte)

Per chi viene in treno:

Possiamo organizzare una "navetta" dalla stazione a Alcatraz al costo di 15 € per 6 persone alla volta (la nostra jeep ha 6 posti + il guidatore)
Altrimenti c'è il servizio taxi che costa 50 € e solitamente portano 4 persone a macchina.

Info e Prenotazioni:

Tel. 0759229914
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Associazione Toponomastica femminile
www.toponomasticafemminile.it

Libera Università di Alcatraz
www.alcatraz.it

Google Map - Dove Siamo

Libera Università di Alcatraz - Loc. Santa Cristina 53, 06020 Gubbio (PG) - p.i. 00729540542 - tel. 075.9229914 /38 /39 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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